Avvisi Parrocchiali dal 13 al 20 gennaio

DOMENICA       13

BATTESIMO DEL SIGNORE

 

Liturgia delle ore: 1a sett

Se desideri confessarti, prima, durante o dopo le S. Messe chiedilo ai Sacerdoti avrai sempre possibilità e disponibilità, o in altro momento accordandoti con loro.

S. MESSE in Parrocchia  ORE   7.00 – 8.30 – 9.30 – 11.00   – 18.00

Benedizione auto dopo ogni Messa in onore di S. Antonio

ORE    9.30 : S. MESSA in Ospedale

ORE 15.00 : Festa dei Bambini Battezzati nell’anno 2018

ORE 14.30 : Catechesi per i ragazzi delle Elementari e Medie

ORE 17.30 : Incontro dei ragazzi di 3.a Media

ORE 18.00 : Incontro Kateado

LUNEDÍ               14

Dedicazione

della Cattedrale di Bergamo

 

ORE   7.45 : UFFICIO def. Martinelli Piero

ORE   9.00 : Ufficio def. Oberti Vittorio e Piera

ORE 10.00 : FUNERALE di Brignoli Giuseppina

ORE 18.00 : UFFICIO def. Finazzi Pietro, Bordogna Giuseppina e Giovanni

In settimana Centri di Ascolto nelle famiglie

MARTEDÍ             15

SS. Narno, Viatore e Giovanni Vescovi

 

ORE   7.45 : S. MESSA

ORE   9.00 : UFFICIO def. Vender Carla, Cuni Berzi Andrea, e Maria Conterio Vender

ORE 9.30/11.30 : Adorazione Eucaristica e S. Confessioni (sarà a disposizione un sacerdote)

ORE 16.00 : S. MESSA a Canton

ORE 18.00 : UFFICIO def. Bellini Angelo, Manuel e Davide

MERCOLEDÍ      16

 

ORE   7.45 : S. MESSA

ORE   9.00 : S. MESSA

ORE 18.00 : UFFICIO def. Cantamessa Silvia

GIOVEDÍ            17

S. Antonio abate

ORE   7.45 : S .MESSA

ORE   8.30 : S. MESSA a S. Antonio in onore del Patrono della Chiesa con benedizione del sale e delle immagini

ORE   9.00 : UFFICIO def. Cantamessa Giovanni

ORE   10.30 : S. MESSA a S. Antonio in onore del Patrono della Chiesa con benedizione del sale e delle immagini

ORE 14.30 : Catechesi per i ragazzi delle Elementari e Medie

ORE 15.00 : Funzione pomeridiana in onore di S. Antonio – S. Rosario – Benedizione e bacio della Reliquia

ORE   18.00 : S. MESSA a S. Antonio in onore del Patrono della Chiesa con benedizione del sale e delle immagini

ORE 18.00 : UFFICIO def. Cantamesse Angelo

ORE 20.30: Incontro informativo per il viaggio a Firenze (23-25 Aprile) presso la sala parrocchiale in Oratorio

VENERDÍ            18

 

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio)

ORE   7.45 : S .MESSA

ORE   9.00 : UFFICIO def. Coniugi Testa Natalina e Nembrini Angelo

ORE 18.00 : S. MESSA a S. Vincenzo

ORE 18.00 : UFFICIO def. Finazzi Mario

SABATO             19
ORE   7.45 : S. MESSA

ORE   9.00 : S. MESSA

ORE 15.00/18.00: possibilità di S. Confessioni

ORE 17.00 : Adorazione Eucaristica

ORE 18.00 : Incontro genitori dei Cresimandi a seguire cena 

ORE 18.00 : Incontro Cierichetti

ORE 18.00 : S. MESSA prefestiva per i defunti della Corale con la partecipazione della Corale Petri Apostoli Cantores

DOMANICA       20

II del TEMPO ORDINARIO

 

S. MESSE in Parrocchia  ORE   7.00 – 8.30 – 9.30 – 11.00   – 18.00

ORE 9.30-15.30 Ritiro interparrocchiale dei Catechisti a Cenate Sopra

ORE    9.30 : S. MESSA in Ospedale

ORE    9.30 : S. MESSA animata dai ragazzi di 5.a elementare

ORE 14.30 : Catechesi per i ragazzi delle Elementari e Medie

ORE 17.30 : Incontro dei ragazzi di 3.a Media

ORE 18.00 : Incontro Kateado

ORE 19.00 : Incontro Giovani: “Facciamo la pace: incontro con i giovani del SERMIG” a Zandobbio

«Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

 

 TEMPO DI NATALE : Viviamo il compiersi dell’attesa: Cristo Gesù, sorge quale Aurora di speranza, sull’orizzonte dell’umanità! Accogliamolo con amore e apriamo a Lui i nostri cuori! In questo tempo, l’Amore di Dio, per mezzo dello Spirito Santo, si manifesta in Gesù, l’Emmanuele, il Verbo che si fa Carne ed entra nella nostra quotidianità, fatta di cose di sempre: famiglia, comunità, lavoro, fatica, gioia, dolore, attese, speranze. Fortifichiamoci con la preghiera, l’ascolto, i Sacramenti, le opere di misericordia, il silenzio, perché appaia a tutti la novità della sua venuta come nostro Salvatore ed ogni uomo, anche per nostro mezzo, possa incontrarlo. In ogni casa si mantenga:

  • l’angolo della preghiera, dove raccogliere la famiglia (metti un piccolo cero, con la Bibbia aperta, un’immagine di Maria o di Gesù Bambino…)
  • ogni sera si raduni la famiglia per la preghiera a Gesù (usando i sussidi messi a disposizione dalla Parrocchia o recitando insieme le preghiere tradizionali)
  • ogni membro della famiglia partecipi, se riesce, alla S. Messa feriale
  • recita ogni giorno del S. Rosario in famiglia o da soli
  • partecipazione alla catechesi o all’Adorazione Eucaristica o a qualche momento proposto dalla Parrocchia
  • scelta di un impegno concreto (aiutare il prossimo, rinuncia alla critica, niente arrabbiature, perdono a chi ci offende, controllo della gola…)

 

  • NELLA NOSTRA PARROCCHIA si fa precedere o seguire ad ogni S. Messa feriale la recita del S. Rosario insieme; preghiamo il S. Rosario in famiglia alla sera. La Madonna non mancherà di aiutarci a stare in compagnia di Gesù e di benedire la nostra Parrocchia e la nostra famiglia. “Maria, Regina della famiglia, prega per noi!”.

 

  • NOTIZIARIO PARROCCHIALE: E’ possibile fare l’abbonamento presso la segreteria parrocchiale (da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00, sabato dalle 9.00 alle 12.00)

 

 CATECHESI DI PAPA FENCESCO:  UDIENZA GENERALE Aula Paolo VI-Mercoledì, 9 gennaio 2019

Catechesi sul “Padre nostro”: 4. Bussate e vi sarà aperto

Cari fratelli e sorelle, buongiorno! La catechesi di oggi fa riferimento al Vangelo di Luca. Infatti, è soprattutto questo Vangelo, fin dai racconti dell’infanzia, a descrivere la figura del Cristo in un’atmosfera densa di preghiera. In esso sono contenuti i tre inni che scandiscono ogni giorno la preghiera della Chiesa: il Benedictus, il Magnificat e il Nunc dimittis. E in questa catechesi sul Padre Nostro andiamo avanti, vediamo Gesù come orante. Gesù prega. Nel racconto di Luca, ad esempio, l’episodio della trasfigurazione scaturisce da un momento di preghiera. Dice così: «Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante» (9,29). Ma ogni passo della vita di Gesù è come sospinto dal soffio dello Spirito che lo guida in tutte le azioni. Gesù prega nel battesimo al Giordano, dialoga con il Padre prima di prendere le decisioni più importanti, si ritira spesso nella solitudine a pregare, intercede per Pietro che di lì a poco lo rinnegherà. Dice così: «Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno» (Lc 22,31-32). Questo consola: sapere che Gesù prega per noi, prega per me, per ognuno di noi perché la nostra fede non venga meno. E questo è vero. “Ma padre, ancora lo fa?” Ancora lo fa, davanti al Padre. Gesù prega per me. Ognuno di noi può dirlo. E anche possiamo dire a Gesù: “Tu stai pregando per me, continua a pregare che ne ho bisogno”. Così: coraggiosi. Perfino la morte del Messia è immersa in un clima di preghiera, tanto che le ore della passione appaiono segnate da una calma sorprendente: Gesù consola le donne, prega per i suoi crocifissori, promette il paradiso al buon ladrone, e spira dicendo: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» (Lc 23,46). La preghiera di Gesù pare attutire le emozioni più violente, i desideri di vendetta e di rivalsa, riconcilia l’uomo con la sua nemica acerrima, riconcilia l’uomo con questa nemica, che è la morte. È sempre nel Vangelo di Luca che troviamo la richiesta, espressa da uno dei discepoli, di poter essere educati da Gesù stesso alla preghiera. E dice così: «Signore, insegnaci a pregare» (Lc 11,1). Vedevano lui che pregava. “Insegnaci – anche noi possiamo dire al Signore – Signore tu stai pregando per me, lo so, ma insegna a me a pregare, perché anche io possa pregare”. Da questa richiesta – «Signore, insegnaci a pregare» – nasce un insegnamento abbastanza esteso, attraverso il quale Gesù spiega ai suoi con quali parole e con quali sentimenti si devono rivolgere a Dio. La prima parte di questo insegnamento è proprio il Padre Nostro. Pregate così: “Padre, che sei nei cieli”. “Padre”: quella parola tanto bella da dire. Noi possiamo stare tutto il tempo della preghiera con quella parola soltanto: “Padre”. E sentire che abbiamo un padre: non un padrone né un patrigno. No: un padre. Il cristiano si rivolge a Dio chiamandolo anzitutto “Padre”.  In questo insegnamento che Gesù dà ai suoi discepoli è interessante soffermarsi su alcune istruzioni che fanno da corona al testo della preghiera. Per darci fiducia, Gesù spiega alcune cose. Esse insistono sugli atteggiamenti del credente che prega. Per esempio, c’è la parabola dell’amico importuno, che va a disturbare un’intera famiglia che dorme perché all’improvviso è arrivata una persona da un viaggio e non ha pani da offrirgli. Cosa dice Gesù a questo che bussa alla porta, e sveglia l’amico?: «Vi dico – spiega Gesù – che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono» (Lc 11,9). Con questo vuole insegnarci a pregare e a insistere nella preghiera. E subito dopo fa l’esempio di un padre che ha un figlio affamato. Tutti voi, padri e nonni, che siete qui, quando il figlio o il nipotino chiede qualcosa, ha fame, e chiede e chiede, poi piange, grida, ha fame: «Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce?» (v. 11). E tutti voi avete l’esperienza quando il figlio chiede, voi date da mangiare quello che chiede, per il bene di lui. Con queste parole Gesù fa capire che Dio risponde sempre, che nessuna preghiera resterà inascoltata, perché? Perché Lui è Padre, e non dimentica i suoi figli che soffrono.  Certo, queste affermazioni ci mettono in crisi, perché tante nostre preghiere sembra che non ottengano alcun risultato. Quante volte abbiamo chiesto e non ottenuto – ne abbiamo l’esperienza tutti – quante volte abbiamo bussato e trovato una porta chiusa? Gesù ci raccomanda, in quei momenti, di insistere e di non darci per vinti. La preghiera trasforma sempre la realtà, sempre. Se non cambiano le cose attorno a noi, almeno cambiamo noi, cambia il nostro cuore. Gesù ha promesso il dono dello Spirito Santo ad ogni uomo e a ogni donna che prega.  Possiamo essere certi che Dio risponderà. L’unica incertezza è dovuta ai tempi, ma non dubitiamo che Lui risponderà. Magari ci toccherà insistere per tutta la vita, ma Lui risponderà. Ce lo ha promesso: Lui non è come un padre che dà una serpe al posto di un pesce. Non c’è nulla di più certo: il desiderio di felicità che tutti portiamo nel cuore un giorno si compirà. Dice Gesù: «Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?» (Lc 18,7). Sì, farà giustizia, ci ascolterà. Che giorno di gloria e di risurrezione sarà mai quello! Pregare è fin da ora la vittoria sulla solitudine e sulla disperazione. Pregare. La preghiera cambia la realtà, non dimentichiamolo. O cambia le cose o cambia il nostro cuore, ma sempre cambia. Pregare è fin da ora la vittoria sulla solitudine e sulla disperazione. È come vedere ogni frammento del creato che brulica nel torpore di una storia di cui a volte non afferriamo il perché. Ma è in movimento, è in cammino, e alla fine di ogni strada, cosa c’è alla fine della nostra strada? Alla fine della preghiera, alla fine di un tempo in cui stiamo pregando, alla fine della vita: cosa c’è? C’è un Padre che aspetta tutto e aspetta tutti con le braccia spalancate. Guardiamo questo Padre.

AVVISI (1)

Precedente KATEADO: Trento ROveREto (3-5 gennaio) -- CHE fai NON vieni?!? Successivo Crea un logo per l'Oratorio!

Lascia un commento

*